Prodotti tipici Abruzzesi Oleum: Gelatine alcoliche e gelatine alla frutta

La trasformazione naturale e artigianale della frutta e verdura ha dato origine ad un prodotto di altissima qualità: La gelatina alla frutta Oleum

Le nostre gelatine Oleum sono delle deliziose cremine spalmabili agrodolci, piccanti e non. Adatti sia per la colazione che per ottimi aperitivi o antipasti. Cremose come una confettura si spalmano ottimamente. 

La nostra grande varietà di gelatine si presta ad interessanti abbinamenti di formaggi freschi o stagionati, anche nella prepazione di prelibati dessert e in abbinamento a panna cotta e gelati alle creme. Ottimo per la preparazione di sfizioni cocktail!

Molto apprezzate sono le nostre Gelatine Alcoliche . Abbiamo realizzato nel nostro laboratorio prodotti unici freschi, colorati, ma anche alcolici. Puoi sceglere tra:

Gelatine di birra: di birra rossa, di birra scura e di birra bionda.

Gelatina di liquore: gelatina di centerba, gelatina di genziana, gelatina di amaro abruzzese e gelatina di liquore confinio.

Gelatina di vino: gelatina di Montepunciano d'Abruzzo, gelatina di Cerasuolo D.o.c., gelatina di Chardonnay, gelatina di Trebbiano d'Abruzzo, gelatino di Pecorino I.G.T., gelatina di Cococciola, gelatina di Mosto Cotto.

Gelatina di frutta: gelatina di melograno, gelatina di fichi d'india e gelatina di peperoncino



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  1. Gelatina di vino Montepulciano d'Abruzzo da 100 gr.

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    Le prime testimonianze scritte sulla presenza del vitigno Montepulciano in Abruzzo, risalgono intorno alla metà del 1700. Fino ai primi dell’1800, il vitigno Montepulciano restò in splendido isolamento nella conca Peligna, dove ebbe modo di rigenerarsi e di evolversi sotto il profilo ampleografico. Grazie al caratteristico microclima creato dal contrasto mare e montagna con le conseguenti escursioni termiche notturne, il Montepulciano consente da sempre una produzione di vini di grande valore. La sua diffusione copre oltre 18 mila ettari coltivati, pari circa la metà della superficie vitata regionale. e’ un vitigno a bacca rossa, mediamente vigoroso, con foglia media grande penta lobata, dal grappolo mediamente compatto e di forma piramidale conica, spesso alato. L’acino si presenta con forma leggermente ovoide con buccia pruinosa e consistente. E’ un vitigno più tosto tardivo, poiché la maturazione si colloca quasi sempre nella seconda decade di ottobre. In linea generale il vitigno Montepulciano dà un vino di colore rosso rubino con riflessi violacei, profumi di viola, ciliegia, amarena, frutti di bosco, liquirizia e tabacco. Buona anche giovane è ben disposto per l’invecchiamento in bottiglia.

    Abbinamenti: formaggi freschi tipo ricotte di mucca di bufala o robiola fresca.

    Uso in cucina: nella preparazione di dessert, in abbinamento a panna cotta e gelati alle creme.

    € 4,00
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  2. Gelatina di liquore corfinio da 100 gr.

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    Gelatina alcolica di liquore di Corfinio

    Gelatina di liquore di Corfinio realizzata artigianalmente, vi conquisterà con il suo sapore unico e deciso delle 49 erbe. Confezione da 100 Gr.

    Storia del liquore di Corfinio

    L’inventore, nonché “l’alchimista” Giulio Barattucci nasce nel 1834 a Guilmi, piccolo comune della provincia di Chieti. Fin da giovanissimo si dedicò allo studio delle erbe officinali, raccolte sulle montagne abruzzesi della Maiella; questa passione si tramandava da una antica tradizione familiare. Appena ventiquattrenne si trasferì a Chieti, e dopo innumerevoli tentativi, ed utilizzando ben 42 tra erbe, semi e radici, in vari ed appropriati dosaggi, ed attraverso l’alchimia dei suoi alambicchi, seppe estrarre un bouquet di odori e sapori: il CORFINIO.
    Così nacque il CORFINIO Barattucci, un liquore di 39° distillato di erbe, semi e radici, e colorato con lo Zafferano Abruzzese, per dare allo stesso, il colore del sole. Il CORFINIO ha in sé le qualità che Gabriele D’Annunzio attribuì alle genti d’Abruzzo: forte e gentile.
    Il nome, dato a questo profumatissimo liquore, proviene, da una piccola località dell'Abruzzo in provincia dell’Aquila, ricca di tradizioni e storia, che fu la Capitale della Lega Italica contro Roma, nel V° secolo A.C.: CORFINIUM.
    Alla sapienza, dell’erborista Giulio Barattucci , si unì la lungimiranza dell’imprenditore, si rivelò geniale anche nel lancio pubblicitario dei suoi prodotti, che vennero reclamizzati contemporaneamente nelle più grandi città italiane. Tant'è che per destare la curiosità della gente fece affiggere gruppi di manifesti pubblicitari, 3 capovolti ed 1 nel verso giusto. Durante le festività più importanti si serviva di uomini-sandwich che passeggiando tra la folla pubblicizzavano il liquore CORFINIO. Occupò intere pagine di quotidiani dell’epoca con la pubblicità (ricordiamoci che siamo nella metà del 1800).
    Aprì a Napoli nell’attuale Via Roma (a quei tempi Via Toledo) un piccolo caffè, per la vendita dei suoi prodotti. Il locale fu affrescato dall’amico Francesco Paolo Michetti con i soggetti riprodotti sull’Anfora Ellenico-Etrusca, ottenendo un effetto così estremamente piacevole, tanto da essere conosciuto dai napoletani, come la “BOMBONIERA DI TOLEDO”.
    Giulio Barattucci arrivò a realizzare ben tre Distillerie di Liquori a Chieti, Pescara, e Napoli, e a mettere al mondo, con due mogli, ben 18 figli. Tutti i maschi li chiamò con i nomi che iniziavano con la lettera A, e le femmine con la lettera E.
    Sotto il Regno di Vittorio Emanuele II divenne “Fornitore della Real Casa” ed ancora oggi sull’etichetta si trova il simbolo avuto allora.
    Partecipò ad importanti esposizioni internazionali come quelle di Parigi, Londra, Bruxelles, ricevendo ambiti premi e medaglie, che purtroppo sono andati distrutti durante un bombardamento della II Guerra Mondiale, unitamente ad attestazioni e ricordi di Gabriele D’Annunzio, Francesco Paolo Michetti e degli altri artisti del Cenacolo Abruzzese.
    Giulio Barattucci lasciò in eredità le sue formule di preparazione delle erbe e della distillazione ai figli maschi, ma soltanto Alceo continuò l’attività e per oltre secolo, il liquore CORFINIO venne distillato con gli stessi procedimenti in un industria che divenne sempre più importante, grazie all’impegno dei discendenti, i figli Attilio ed Emilio, i quali imprimendo un notevole sviluppo, riuscirono a far conoscere i prodotti BARATTUCCI oltre i confini nazionali: in Spagna, in America ed in Australia. Ricordiamo che la Ditta Giulio Barattucci fu la prima Distilleria d’Abruzzo con “TRASFORMAZIONE A CALDO” e ad avere la Licenza UTIF n° 1.

    Il CORFINIO " IL LIQUORE CHE RACCHIUDE IL PROFUMO ED IL GUSTO DELLA FORTE TERRA D’ABRUZZO".

    Ingredienti: Acqua, zucchero, liquore di corfinio 17% (soluzione idroalcolica, infuso di erbe) e agar agar.<br>
    Consistenza: morbida e gelatinosa.<br>
    Colore: Giallo zafferano.<br>
    Aroma: delicatamente dolce ed uno spiccato aroma delle 49 erbe.
    Abbinamenti: Sui formaggi freschi, su gelati a base di crema, ottimo per  farcite le nostre ferratelle.

    € 5,00
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  3. Gelatina di Genziana Gr 100

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    La Genziana

    Il liquore alla genziana, o semplicemente “genziana” è uno dei liquori tipici d’Abruzzo.Questo amaro digestivo non manca mai a fine pasto, specialmente nei giorni di festa. L'arte di fare liquori in casa è una sapienza antica che si tramanda di generazione in generazione, e ha profonde radici in questa regione d'Italia. Nei secoli ha dato vita a ricette e prodotti tipici esclusivi e conosciuti in tutta Italia.
    € 5,00
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  4. Gelatina di Centerba Gr 100

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    La centerba

    La storia della Centerba è indissolubilmente legata alla famiglia Toro e al territorio abruzzese di Tocco da Casauria. È in questi luoghi che il capostipite della famiglia, Beniamino Toro, si trasferì alla fine del 1700 per aprire la sua farmacia. Dall’abbondanza di erbe aromatiche e spontanee raccolte a mano alle pendici della Maiella madre e del Monte Morrone e grazie alla sapiente maestria dello speziale nel dosaggio e nella lavorazione nacque la Centerba Toro, liquore dal gusto raffinato e secco.
    Questo liquore caratteristico e unico nel panorama liquoriero smise ben presto di essere un prodotto “casalingo”, radicandosi nel tempo quale prodotto della tradizione abruzzese e ottenendo contemporaneamente numerosi riscontri in Italia e all’estero grazie alle sue eccellenti peculiarità e virtù.
    La Centerba è un liquore dalle alte gradazioni alcoliche (70° vol, per la precisione) ricavato dalla infusione di erbe mediche (cento erbe). Inventato dal farmacista Beniamino Toro, prima utilizzato come medicamento contro la peste diviene negli anni a seguire un liquore dal gusto raffinato e secco.
    Il nome centerbe si riferirebbe, originariamente, ad una bevanda alcolica prodotta - a partire dal XIII secolo fino al XVII secolo all'abbazia di San Clemente a Casauria.
    Attualmente il nome (Amaro Centerbe, Centerbe, Centerba, Antico Centerbe, Rosolio Centerbe) viene utilizzato per indicare vari liquori (con ricetta equivalente o simile) sia di produzione commerciale che artigianale.
    Il liquore raggiunge, ma può anche superare, la gradazione alcolica di 70% vol ed è uno dei più forti liquori italiani oltre che uno dei più rinomati. Viene sovente utilizzato anche come "correttivo" al caffè e in pasticceria.
    € 5,00
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  5. Gelatina di liquore amaro abruzzese Gr 100

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    L'Amaro abruzzese

    E' un prodotto d’eccellenza abruzzese, con la stessa esperienza e con il sapiente utilizzo di antiche ricette della tradizione viene prodotto l’Amaro D’Abruzzo: liquore a base di arance, spezie e vari aromatizzanti, la cui miscela dona al prodotto un particolare profumo ed un gusto gradevole. Apprezzato da chi ama degustare un amaro “liscio” o da bere, ben fresco, come long drink accattivante, l’Amaro d’Abruzzo è liquore di certa genuinità.
    € 5,00
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  6. Gelatina di Birra Rossa Gr 100

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    La birra

    La birra è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione di mosto a base di malto d'orzo, aromatizzata da luppolo. E' una delle più diffuse e più antiche bevande alcoliche del mondo. Viene prodotta attraverso la fermentazione alcolica con ceppi di Saccharomyces cerevisiae o Saccharomyces carlsbergensis di zuccheri derivanti da fonti amidacee, la più usata delle quali è il malto d'orzo, ovvero l'orzo germinato ed essiccato, chiamato spesso semplicemente malto.
    Vengono poi usati frumento, il mais, il riso - questi ultimi due specialmente come aggiunte in birre di produzione industrali e, in misura minore, l'avena, il farro, la segale.
    Altre piante meno utilizzate sono invece la radice di manioca, il miglio e il sorgo in Africa, la patata in Brasile e l'agave in Messico.
    Per produrre la birra, il malto viene immerso in acqua calda dove, grazie all'azione di alcuni enzimi presenti nella radichetta che si forma durante la germinazione, gli amidi presenti vengono convertiti in zuccheri fermentescibili. Questo mosto zuccheroso può essere aromatizzato con erbe aromatiche, frutta o più comunemente con il luppolo. Successivamente viene impiegato un lievito che dà inizio alla fermentazione e porta alla formazione di alcool, unitamente ad anidride carbonica, che viene per la maggior parte espulsa, ed altri prodotti di scarto derivanti dalla respirazione anaerobica dei lieviti.
    In questo processo si utilizzano ingredienti, tradizioni e metodi produttivi diversi. Il tipo di lievito e il metodo di produzione possono essere usati per classificare le birre in ale, lager o birre a fermentazione spontanea.
    € 5,00
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  7. Gelatina di Birra Scura Gr 100

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    La birra

    La birra è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione di mosto a base di malto d'orzo, aromatizzata da luppolo. E' una delle più diffuse e più antiche bevande alcoliche del mondo. Viene prodotta attraverso la fermentazione alcolica con ceppi di Saccharomyces cerevisiae o Saccharomyces carlsbergensis di zuccheri derivanti da fonti amidacee, la più usata delle quali è il malto d'orzo, ovvero l'orzo germinato ed essiccato, chiamato spesso semplicemente malto.
    Vengono poi usati frumento, il mais, il riso - questi ultimi due specialmente come aggiunte in birre di produzione industrali e, in misura minore, l'avena, il farro, la segale.
    Altre piante meno utilizzate sono invece la radice di manioca, il miglio e il sorgo in Africa, la patata in Brasile e l'agave in Messico.
    Per produrre la birra, il malto viene immerso in acqua calda dove, grazie all'azione di alcuni enzimi presenti nella radichetta che si forma durante la germinazione, gli amidi presenti vengono convertiti in zuccheri fermentescibili. Questo mosto zuccheroso può essere aromatizzato con erbe aromatiche, frutta o più comunemente con il luppolo. Successivamente viene impiegato un lievito che dà inizio alla fermentazione e porta alla formazione di alcool, unitamente ad anidride carbonica, che viene per la maggior parte espulsa, ed altri prodotti di scarto derivanti dalla respirazione anaerobica dei lieviti.
    In questo processo si utilizzano ingredienti, tradizioni e metodi produttivi diversi. Il tipo di lievito e il metodo di produzione possono essere usati per classificare le birre in ale, lager o birre a fermentazione spontanea.
    € 5,00
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  8. Gelatina di Birra Bionda Gr 100

    Non ancora votato

    La birra

    La birra è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione di mosto a base di malto d'orzo, aromatizzata da luppolo. E' una delle più diffuse e più antiche bevande alcoliche del mondo. Viene prodotta attraverso la fermentazione alcolica con ceppi di Saccharomyces cerevisiae o Saccharomyces carlsbergensis di zuccheri derivanti da fonti amidacee, la più usata delle quali è il malto d'orzo, ovvero l'orzo germinato ed essiccato, chiamato spesso semplicemente malto.
    Vengono poi usati frumento, il mais, il riso - questi ultimi due specialmente come aggiunte in birre di produzione industrali e, in misura minore, l'avena, il farro, la segale.
    Altre piante meno utilizzate sono invece la radice di manioca, il miglio e il sorgo in Africa, la patata in Brasile e l'agave in Messico.
    Per produrre la birra, il malto viene immerso in acqua calda dove, grazie all'azione di alcuni enzimi presenti nella radichetta che si forma durante la germinazione, gli amidi presenti vengono convertiti in zuccheri fermentescibili. Questo mosto zuccheroso può essere aromatizzato con erbe aromatiche, frutta o più comunemente con il luppolo. Successivamente viene impiegato un lievito che dà inizio alla fermentazione e porta alla formazione di alcool, unitamente ad anidride carbonica, che viene per la maggior parte espulsa, ed altri prodotti di scarto derivanti dalla respirazione anaerobica dei lieviti.
    In questo processo si utilizzano ingredienti, tradizioni e metodi produttivi diversi. Il tipo di lievito e il metodo di produzione possono essere usati per classificare le birre in ale, lager o birre a fermentazione spontanea.

    € 5,00
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  9. Gelatina di Melograno da 100 gr.

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    Gelatina di Melograno

    La gelatina di melograno dal vivace colore ambrato, dal sapore dolce e aspro, tipico del frutto. La consistenza di questa gelatina di melograno è quasi come quella di una salsa. Si abbina perfettamente con i formaggi, sia freschi che stagionati, adatta anche come guarnizione per dolci e gelati.

    Tutti i frutti di melograno utilizzati provengono direttamente dal nostro territorio, Abruzzo, e vengono lavorati con la nostra tecnica artigianale e tradizionale. 

    Scheda tecnica

    Ingredienti: Polpa di melograno 65 %, zucchero, acido citrico, agar agar.
    Consistenza: morbida e gelatinosa.
    Colore: rosso rubino intenso.
    Aroma: dolce con leggero retrogusto asprigno caratteristica del melograno.
    Abbinamenti: ottimo abbinamento con formaggi tipo caprini oppure spalmate sulle nostre ferratelle

    La storia del melograno

    Il frutto del melograno, o melagrana, è tipico della stagione autunnale e matura a partire dal mese di ottobre. Non dimentichiamo di portarlo in tavola quando lo abbiamo a disposizione perché si tratta di un vero e proprio toccasana per la salute.
    Il nome "melograno" deriva dal latino malum ("mela") e granatum ("con semi”). La forma del melograno ricorda in effetti quella di una mela, ma ecco all’interno la sorpresa dei suoi numerosi chicchi dal gusto leggermente acidulo.
    Con il termine melograno spesso si indicano sia l’albero che il frutto, ma più correttamente in italiano il frutto viene chiamato melagrana. L’albero del melograno è originario dell’Asia e nel corso dei secoli ha raggiunto l’Europa e l’Italia. Nei mesi autunnali possiamo dunque gustare questo frutto come specialità locale ricca di benefici.

    Calorie della melagrana

    La melagrana è un frutto poco calorico. Non si deve dunque preoccupare chi segue una dieta con restrizioni da questo punto di vista. Un frutto di melograno contiene soltanto 75 calorie e 100 grammi di melagrana contengono circa 65 calorie.

    Proprietà e benefici del melograno

    Il frutto del melograno è tra i più ricchi di antiossidanti. In particolare è una fonte di flavonoidi che aiutano il nostro organismo a mantenersi in salute e a prevenire l’invecchiamento precoce. In generale gli antiossidanti servono a contrastare l’azione dei radicali liberi. Si tratta inoltre di una fonte di vitamina, soprattutto di vitamina A, vitamina C, vitamina E e vitamine del gruppo B. In autunno il suo contenuto di preziose vitamine ci aiuta a prevenire i malanni di stagione e a rafforzare l’organismo. La melagrana contiene anche sali minerali importanti come il manganese, il potassio, lo zinco, il rame e il fosforo. La composizione di questo prezioso frutto si completa con acqua, zuccheri e fibre. La sua ricchezza d’acqua e il suo contenuto di potassio lo rendono un alimento utile per depurare l’organismo e per stimolare la diuresi.
    Inoltre il melograno è benefico per il sistema immunitario, ci aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e ad abbassare la pressione sanguigna soprattutto quando il suo innalzamento è dovuto a cause alimentari.
    Infine, la scienza sta studiando gli effetti dell’estratto di melograno per proteggere i reni e per mettere al riparo il nostro organismo dalle infezioni, rafforzando l’attività del sistema immunitario.

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  10. Gelatina di Mosto Cotto da 100 gr.

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    Il mosto cotto

    E' uno dei prodotti tradizionali riconosciuto su proposta della regione Abruzzo dal Ministero.Si produce pigiando uva ben matura, con qualità zuccherina superiore a quella richiesta per la vinificazione ordinaria (23-25% di zuccheri), filtrandone successivamente il succo ottenuto.
    Il succo veniva tradizionalmente cotto in paioli di rame o pignatte di terracotta; materiali ora generalmente sostituiti dall'acciaio inox. Dopo il raggiungimento del bollore, la cottura viene continuata a fuoco lento per varie ore, fino alla restrizione del liquido alla quarta parte del suo volume originario.
    Il prodotto viene poi affinato da invecchiamento che può durare fino a 24 mesi.

    Si presenta come un liquido violaceo di densità e viscosità simile a quella dell'olio d'oliva, dal sapore particolarmente dolce.
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